Risultano chiare a riguardo le parole di E. Pellegrino, per far luce sul lavoro di M. Corti e sulle modalità di costruzione dell'opera letteraria di Fenoglio: "Le ultime considerazioni della studiosa [Maria Corti], legate a un esame rigorosamente filologico dei testi, hanno suggerito l'ipotesi di una scrittura iterativa, di un continuum che collegherebbe un'opera all'altra: le costanti tematiche sono inserite in un gioco combinatorio che le moltiplica all'infinito, per cui ogni libro è la continuazione o una versione progressiva di quello precedente" vedi in S. Guglielmino, Il sistema letterario Novecento, Milano, Principato, 1989, p. 777.