Giuseppe Sebesta (nel suo La via del legno, cit, p. 573) documenta la fluitazione legata sull'Adige al 1216 ma posticipa l'introduzione delle stue (sbarramenti dei corsi d'acqua per provocare piene artificiali, essenziali per la menàda) alla prima metà del XV secolo. Per Primiero, si veda il documento numero 20 in La valle di Primiero nel Medioevo. Gli Statuti del 1367 e altri documenti antichi, a cura di Ugo Pistoia, Venezia, Deputazione editrice, 1992, p. 203: 1434 agosto 3, Tonadico, che segnala la richiesta di Ugolino Scopoli per costruire una stuba sul Cismon. Sempre Sebesta (Il fiume, cit. p. 666) riepiloga le notizie sulla presenza dei dendrofori nel Bellunese e Feltrino in epoca antica, senza tuttavia documentare continuità con Medioevo e Cinquecento.