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ci introduce nel laboratorio di due artisti figurativi che hanno, ormai da qualche tempo,
eletto il computer ad attrezzo di lavoro.
Vi possiamo osservare il processo di nascita e formazione delle idee visive: dal bozzetto preliminare a mano libera alla
sua sgrezzatura al computer, dove si sviluppano le prove colore con infinite varianti che coinvolgono anche gli altri
elementi compositivi quali il tratto e il ductus stesso del disegno. Dalle prove,
si passa poi al quadro
a grandezza definitiva, dove riemergono la materialità del pigmento, la pennellata, i
materiali aggiunti e coś via.
Il computer, quindi, come utensile di lavoro intermedio nell'indagine delle possibili
declinazioni di un'idea. Operazione che rimane ben distinta dalla ipertrofica produzione
di computer-grafica che, in questo scorcio di secolo, affolla le nostre retine.
Jimi Trotter e Valerio Pistoia sono arrivati a quest'uso dell'elaboratore per vie
indipendenti e partendo da esperienze ben distanti tra loro. Il passaggio finale di
restituzione su quadro riesce a mantenerle tali. |
GLI AUTORI
JIMI TROTTER vive a Primiero. Si occupdi musica e arti figurative.
VALERIO PISTOIA vive e
lavora a Primiero. Sperimenta in pittura e ceramica.
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