L'elaborazione grafica si è appoggiata ad alcuni passi, tratti da Marija Gijmbutas, Il linguaggio della Dea, Milano, Longanesi, 1990, p. 277), che qui riportiamo:

"Un ampio gruppo di simboli può essere classificato nella categoria dell'energia e del tempo ciclico. Questi simboli sono: spirali, cerchi, spire, falci di luna, uncini, corna, segni quadrangolari, spazzole, pettini, mani e piedi e vortici o processioni di animali. Questi simboli dinamici sono essi stessi espressioni di energia oppure stimolatori del processo del divenire ... La pulsione della vita richiede un incessante flusso di energia vitale per consentirne la continuazione." 

"La credenza nel carattere sacro dell'acqua quale dispensatrice di vita, alle sorgenti dei fiumi, alle fonti e ai pozzi va dalla preistoria al nostro secolo. Sentiamo parlare ancora dell'Acqua Vitale che infonde energia, guarisce gli ammalati, ringiovanisce i vecchi, ridona la vista, ricostruisce i corpi smembrati e li riporta in vita." (ibidem, p. 43)

"Il potere della forza vitale nella spirale è dimostrato pittoricamente quando le spirali si mutano in piante, come le foglie che spuntano dalle volute esterne." (ibidem, p. 277)

"Questi segni rappresentano la vita e il tempo che sono ciclici e girano in cerchio o a spirale. Tali simboli sono necessari in momenti cruciali ... quando i poteri vitali sono in pericolo." (ibidem, p. 295)